domenica 22 marzo 2020

8. L'ultima stanza


Paolo, Alice e Frida arrivarono al castello di corsa. Temevano di non fare in tempo. In tempo per fare che... questo non lo sapevano!
Di Kevin neppure l’ombra. Volevano quasi quasi chiedere ai soldati di guardia, ma questi, appena li videro, sguainarono le spade.
- Ragazzi, gambe in spalle! - e Paolo si lanciò nella corsa più veloce della sua vita. Mai aveva dimostrato simili doti atletiche! E gli altri dietro...
Correndo attraversarono i giardini, entrarono nell’androne e si introdussero nel palazzo. Salirono sempre di corsa lo scalone deserto che portava alle stanze del re.
- Eccolo, è Kevin, là in fondo! – riuscivano a vederlo... – Ehi, aspettaci!
Ma in un attimo era già scomparso.
- Ehi voi, che ci fate qui? – Una cameriera era sbucata all'improvviso e li aveva scoperti. Scapparono via veloci.In un attimo arrivarono in fondo al corridoio, e si fermarono di fronte a una porta socchiusa. Qualcosa disse a Paolo di aprirla... ed ecco la principessa!
La principessa era bella e dolce. Gli occhi azzurri erano finestre su cieli aperti e acqua di mare. Qualche goccia di quel mare scendeva sulle guance della fanciulla.
Paolo interruppe la sua corsa: - Perché piangi, bella principessa? Hai la fortuna di avere tutto: ricchezze, begli abiti, servitù…
- Non hai notizia di quel che succede? Ci sarà una nuova guerra. Il ministro della guerra vuole attaccare i popoli ai confini!
- Certo che lo so. E’ un pazzo!
- Sì, è pazzo, ma distrugge il mondo. Vuole combattere i paesi più potenti per sottometterli, e i paesi più deboli perché è facile schiacciarli, quelli più ricchi per appropriarsi delle loro ricchezze, e i più poveri perchè teme la loro invidia... Ora sta preparando l’esercito per la partenza.
- Che fare?
- Nulla si può di fronte alle decisioni del re e dei ministri.
- Noi invece lotteremo.
- Noi?
- Noi. Io sono Paolo, e questi sono Frida e mia sorella Alice. Arriviamo dalla città e da un altro tempo, ma questa è una faccenda un po’ complicata, te la spiegherò un’altra volta. E poi c’è Kevin... Cavolo, mi stavo scordando! Lo stavamo inseguendo! E poi ora ci sei tu. Andiamo, non c’è tempo da perdere!
Si sentiva in distanza la cameriera strillare: - Degli estranei, là in fondo al corridoio...
- Ma scusa, spiegami, lotterete... lotteremo. per la pace? Ma come, con quali armi?
- Non c’è tempo ora! Poi ti spiego. Ora scappiamo, vieni...
La principessa non piangeva più. Non aveva capito molto, ma il sogno di un mondo senza guerra le aveva fatto dimenticare in un attimo la famiglia reale, il castello e gli sfarzi della sua vita di principessa. Lasciò che Paolo prendesse la sua mano e volò via con lui e gli altri amici. La coroncina d’oro pesava e le era d’impiccio, così la buttò via mentre correva; si inciampava nel vestito di seta e tulle, e lo tirò su con la mano libera... non sembrava più affatto una principessa.
Alina – questo era il nome della fanciulla – guidò i nuovi amici fuori dal castello. Sapeva districarsi nel labirinto di stanze e corridoi, e li condusse all'esterno, da una porta laterale: giunsero in un giardino stupendo, un’esplosione di colori e forme mai visti. Ma una brutta sorpresa li aspettava.



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Premessa

Premessa Kevin, Frida, Paolo e la sorellina Alice sono amici per la pelle. Si sono conosciuti in circostanze insolite: Paolo e ...