domenica 22 marzo 2020

6. Il magazziniere


- Dove porterà quella porticina? - scivolando lungo le mura del castello, sul retro, dove in quel momento nessuno transitava, i ragazzi fecero questa scoperta.
Paolo, Alice e Frida si avviarono verso le segrete, rimaste le stesse dal tempo di Barbablù. Buie, polverose, piene di ragnatele, Potevano essere considerate un buon nascondiglio da Kevin, forse era lì da qualche parte. Ma Kevin non voleva nascondersi...
- Proviamo a cercare. Almeno sapessimo cos’ha in mente!
Trovarono per fortuna una una lampada a petrolio e, timorosi, si avventurarono per i lunghi corridoi. E trovarono damigiane di vino, casse sigillate… e infine giunsero a una cantina con alle pareti dei ripiani pieni di bottiglie di liquido trasparente… no, non contenevano vino: erano lacrime, diceva l’etichetta. Ma a che serviva conservare lacrime? Ce ne erano sempre in abbondanza nel regno, a quel che sembrava loro di capire; poi trovarono scatole fatte su in carta da pacchi: ne svolsero una e l’aprirono piano... risa di bambini! Si voltarono intorno increduli: la cantina era deserta, non c'era nessuno oltre a loro tre. Le risa provenivano proprio dalla scatola. Perché conservare risa e lacrime?
- Ehi voi, che ci fate qui? Giù le mani, mocciosi! Come vi permettete di manomettere... Via, sciò!
A parlare così, con tono concitato e sgarbato, era un ometto buffo, poco più alto di Paolo, con una lunga barba grigia, e un enorme cappello a tuba in testa, vestito per il resto come un pagliaccio, con dei larghi pantaloni a righe e un panciotto nero, e occhialini tondi appoggiati su un enorme naso. Arrivava spingendo con fatica una botte, che faceva rotolare lentamente.
Paolo diede un pizzicotto ad Alice, che stava mettendosi a ridere, con una mano davanti alla bocca.
- Smettila, sciocchina, può essere pericoloso!
- E come siete arrivati qui, mocciosi? Questo materiale è prezioso, riservato; è coperto da segreto di stato! Allora, ditemi ditemi, chi siete mai? Sembrate… bambini?
- Siamo Alice, Paolo e Frida. Siamo qui per cercare il nostro amico Kevin. Non volevamo carpire i tuoi segreti, giuro. – Paolo cercava così di placare l’ira dell’ometto.
- Chi è questo Kevin? Qui non viene mai nessun bambino, hanno tutti paura.
- Noi veramente saremmo dei ragazzi, più che bambini, e veniamo dalla città: Paolo, Frida e Alice. Scusa, ora sai chi siamo, dicci: tu chi sei?
Sono il magazziniere. Ho l’incarico speciale di conservare e amministrare questo materiale segreto. Qui sono custoditi tutti li dolori e le gioie del popolo di Gamondio. Risa, pianti, sospiri d’amore, urla di rabbia, parole di speranza, canti di ogni tipo: ninne nanne, serenate, marce nuziali...
- Interessante. Ma a qual fine conservare tutto ciò?
- Beh, qualcuno un giorno potrebbe averne bisogno. Magari un giorno ci si troverà a corto di risa, di canti, di sospiri, di lacrime…
Paolo riteneva di potersi fidare del magazziniere, gli sembrava burbero ma non pericoloso:
- Sai, noi vorremmo fare qualcosa per salvare il regno. Questa roba forse può servirci.
L'uomo si mise a ridere:
- Voi, microbi, cosa volete mai fare? Cosa vi frulla per la testa?
- Ridi di noi? Facci solo respirare il profumo della speranza e ascoltare le risa degli altri bambini del regno, e vedrai!
- Allora volete fare sul serio. Mmm, come posso aiutarvi… La speranza, no, non vi serve, ne avete in abbondanza, e le risa dei bambini, che si odono di rado nel regno, le conoscete bene. Vi darò questo piccolo flacone - attenzione che mi è rimasto -, concentrato di saggezza, e anche questa bottiglia piena di coraggio. Ora andate, sciò, mi avete fatto perdere troppo tempo. Ah, un po’ di umiltà, dove l’ho messa? Non ricordo, non è che vada a ruba. Eccola, tenete!

I tre ringraziarono e ritornarono sui loro passi, percorrendo a ritroso i corridoi delle segrete. Erano diretti al salone delle riunioni di governo, guidati dal vociare autoritario dei ministri in lontananza.
Ma dov’era Kevin? Dove si era cacciato in questo mondo ostile, in questo tempo oscuro? - Non ti sei fidato di noi, ma ti ricrederai. Resisti, arriviamo.


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Premessa

Premessa Kevin, Frida, Paolo e la sorellina Alice sono amici per la pelle. Si sono conosciuti in circostanze insolite: Paolo e ...