domenica 22 marzo 2020

17. Lo spazzacamino


Qualcuno restò nella sala del consiglio: lo scrivano.
  • Uffa, trascriviamo: guerre, fame e teste tagliate. Ci fosse qualche storia bella ogni tanto… Una carina però c’è, quella dell’albero della speranza. Tante guerre, tasse, povertà e teste mozzate, ma anche tanta speranza
Finito il lavoro di copiatura, cominciò a raccogliere le carte, la penna e il calamaio. Stava per alzarsi, quando sentì un tonfo, un rumore sordo… E una nuvola nera invase il salone tutto marmi, ori e specchi. Tossì pensando a mastro Arcobaleno. Quando la polvere nera si depositò a terra, vide un giovane di bell’aspetto, tutto nero, seduto nel caminetto. Questi si alzò e si inchinò, sorridendo.
  • Non so come scusarmi, sono scivolato giù nel camino. Stavo guardando il parco, i boschi, e poi il mare laggiù… Si vede lontano da sopra i tetti!
  • Oh, il principe nero… esiste davvero!
  • Ma no, che principe nero! Sono lo spazzacamino, mi conosci, ci siamo visti nel giardino! Veramente sono lo spazzacamino solo da oggi. Ma non è giunto il momento di presentarci?
  • Hai combinato un bel pasticcio. Se arriva il segretario, la tua testa… guarda quanta polvere…- si tolse intanto il pastrano per sbatterlo. Sotto il camicione informe aveva un grazioso abitino a fiori. Lo scrivano era una delicata e dolce fanciulla, cosa di cui i ministri e il re non si sono mai accorti. Essendo ossuta, pallida e poco propensa al riso non era stata accettata fra le belle giovani che intrattenevano il sovrano all’ora del tè. Non le era rimasto che intraprendere gli sudi, quando ancora c’erano le scuole, per diventare scrivano del re.

  • State in questo castello?
  • Certo, sono lo scrivano di corte. Scrivo tutto ciò che dicono il re e i ministri. Scrivo editti e proclami che i banditori leggono al popolo.
  • E’ un così bel posto questo, come vi invidio!
  • No no, non invidiatemi, scrivo sempre di cose tristi. Preferirei venire con voi sui tetti, e vedere il mondo.
  • Allora andiamo!
Uscirono dal castello, mano nella mano - le guardie non riconobbero lo scrivano, senza il pastrano marrone e lo scrivano col vestito a fiorellini. E tutti vissero felici e…
Forse no, non era ancora il momento.


Nessun commento:

Posta un commento

Premessa

Premessa Kevin, Frida, Paolo e la sorellina Alice sono amici per la pelle. Si sono conosciuti in circostanze insolite: Paolo e ...