domenica 22 marzo 2020

14. Il re e gli schiavi


  • E ora parliamo degli schiavi.
  • Ma non c’è più tempo, è quasi l’ora del tè, le fanciulle mi aspettano.
  • Sire, pochi minuti…
  • Su, che c’è da dire sugli schiavi…
  • Avremmo bisogno di farne arrivare altri, perché a forza di tagliare teste, sono rimasti in pochi a lavorare…
  • Andiamo a prenderli
  • No, costa. Basta aspettare che arrivino da soli, dall’africa.
  • Allora che problema c’è?
  • Arrivano a nuoto o con barche di fortuna. Molti sono dispersi in mare…
  • Bene, così si salvano solo i più forti. Aspettiamo pazientemente che ne arrivino altri. Ministro mi dica, mica vogliono essere pagati?
  • Sono uomini di sobri costumi, abituati a mangiare poco.
  • Ma non è tutto qui. – intervenne il cerimoniere: - La vista di barche che affondano e di uomini che annaspano fra le onde rovina il paesaggio, il nostro è bel paese…il pittore ritrae un mare triste…
  • Il pittore non può ritrarre quel che gli pare! Tagliamogli la testa.



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